Guida all’acquisto dei diffusori di oli essenziali: consigli pratici

Anche se l’uso degli oli essenziali risale all’antico Egitto, solo da pochi decenni la conoscenza dell’argomento è approdata nella nostra vita.
Pian piano la Natura sta suscitando interesse in molte persone che sperimentano metodi naturali per il benessere psicofisico; oggi l’aromaterapia e l’uso di oli essenziali è molto diffusa ma non tutti conoscono bene i benefici di questa terapia.

OLI ESSENZIALI

Gli oli essenziali sono prodotti ricavati dall’estrazione di materia vegetale.
Le ingenti quantità di essenze contenute si presentano sotto forma di miscugli oleosi e possono essere ricavati per spremitura o per distillazione e conservano le caratteristiche (odore e sapore) della sostanza organica lavorata.
Gli oli ricavati solitamente prendono il nome dal vegetale di provenienza e sono generalmente liquidi, tranne in alcune eccezioni come il timo e la menta.

BENEFICI
Gli oli essenziali risultano essere oggi un toccasana per la nostra salute mentale e fisica.
Vi è mai capitato di entrare in un negozio o abitazione dove c’è un diffusore di olio essenziale? Si respira immediatamente un’aria familiare, accogliente, atmosfera calda e riposante.
Secondo alcuni sostenitori dell’aromaterapia, le essenze sono in grado di esercitare attività su tutti gli organi, potenziando le funzioni vitali oltre a curare perfettamente la mente.
Le cure fisiche però, è bene dirlo, non hanno certificazioni mediche in campo scientifico, (si sa che i medici e le essenze non vanno molto d’accordo), ma diverse persone invece testimoniano una sensazione di benessere generale con l’utilizzo di oli essenziali, sia fisiche che mentali.

PROPRIETA’
Ogni olio essenziale ha proprietà e uso specifico, vediamone qualcuno:

  • Olio essenziale di alloro: ha funzione antinfiammatoria, digestiva e battericida;
  • Olio essenziale di “Achillea”: svolge funzione sedativa, cicatrizzante e agevola la circolazione del sangue;
  • Olio essenziale di “Angelica”: aiuta la digestione, antispasmodico, sedativo;
  • Olio essenziale di Anice: distensivo, stimola le difese immunitarie, favorisce la digestione;
  • Olio essenziale di Betulla: svolge azione di diuretico e depurativo;
  • Olio essenziale di Camomilla: antinfiammatorio e sedativo, cura l’ansia e l’insonnia.

Molti altri ancora gli oli essenziali disponibili in commercio, che possono essere anche miscelati fra loro per rafforzare i benefici.

Diffusori di oli essenziali

Il diffusore è il metodo più conosciuto e semplice per la propagazione degli oli essenziali, a fiamma, elettrici, a ultrasuoni con cui le essenze vengono disperse nell’aria e tramite la respirazione apportano i relativi benefici.

Un modo dolce, privo di controindicazioni ed efficace per godere di tutti i vantaggi dell’aromaterapia , ma è importante scegliere il diffusore adatto, non tutti i diffusori rispettano le giuste caratteristiche.
Esistono 4 “tipi di diffusori per oli essenziali”:

  • Ad ultrasuoni a freddo;
  • A calore dolce;
  • A nebulizzazione a secco;
  • A ventilazione.

DIFFUSORI AD AULTRASUONI:

Questi diffusori sono molto in voga e stanno diventando “sempre più l’oggetto del desiderio” di molte persone; hanno al loro interno una placca di ceramica che vibra ad alte frequenze; queste frequenze stimolano l’acqua e la parte di olio essenziale aggiunto contenuta nel serbatoio, e generano una leggera e profumata nebbiolina.
I diffusori a ultrasuoni sono strumenti di ultima generazione, solitamente costruiti con materiale plastico, che può rivelarsi una caratteristica buona o meno, a seconda delle esigenze; uno dei vantaggi è sicuramente la robustezza in caso di urti.
Oltre a essere un bellissimo oggetto di arredo, è lo strumento ideale per ottenere una dolce profumazione dell’ambiente sfruttando le proprietà benefiche delle essenze.
E’ molto silenzioso e, essendo gli oli diluiti con acqua, permette l’accensione anche di notte e di potersi addormentare in un’atmosfera rilassante e profumata.
Disponibile anche in versione a LED in vari colori, è anche possibile scegliere di fermare la diffusione su un solo colore o far scorrere i colori disponibili o ancora disattivare completamente il colore.
I diffusori a ultrasuoni si possono considerare completi, perché assicurano un equilibrato tasso di umidità nell’ambiente svolgendo anche la funzione di umidificatore.

DIFFUSORI A CALORE

Ritenuti non dei veri diffusori di oli essenziale, ma bruciatori di essenze per mancanza del processo di vaporizzazione.
Molto ben consigliati per rilasciare una fragranza gradevole nella stanza, disponibili in commercio nei classici modelli a candela, solitamente di ceramica, con alla base il porta candela.
Il suo funzionamento si basa semplicemente sul calore prodotto dalla fiamma che riscalda l’essenza nella coppa e sprigiona nell’aria la fragranza dell’aroma profumato.
Questi bruciatori non sono molto usati in quanto l’essenza viene bruciata e potrebbe alterare la struttura chimica ed eludere le proprietà terapeutiche.
Inoltre il vaso in ceramica tende a surriscaldarsi troppo rendendolo pericoloso; il loro utilizzo non è molto ben consigliato in case frequentate da bambini.
Buona la proprietà di profumatore per ambiente.

DIFFUSORI A NEBULIZZAZIONE A SECCO

Questi diffusori a secco, sono i più utilizzati “per l’aromaterapia e per godere pienamente delle essenze”, proprio per il processo di nebulizzazione di cui godono, che non modifica le virtù benefiche degli oli essenziali e preserva le particolarità terapeutiche.
Basta qualche goccia di essenza per ottenere la diffusione di “micro gocce” nell’aria.
Design molto curato per questo diffusore, realizzato con i materiali più pregiati: legno massiccio di quercia, polvere di bambù e vetro soffiato;
un meccanismo di diffusione sofisticato dotato di una pompa che nebulizza nell’aria infinite particelle di olio essenziale, lo rende perfetto.
Le lievi vibrazioni emesse lo rendono molto silenzioso; facile da utilizzare e molto pratico.

DIFFUSORE A VENTILAZIONE

Questi diffusori di oli essenziali non sono molto conosciuti, si presentano con un design molto delicato.
La diffusione a freddo delle essenze avviene tramite un piccolo ventilatore che emette un getto d’aria, liberando gli oli essenziali versati in una piccola capsula garzata nell’ambiente, preservando le caratteristiche benefiche degli oli essenziali.
Molto semplice da utilizzare e facile da attivare, silenzioso, maneggevole e occupa pochissimo spazio.

In questo articolo abbiamo cercato di darvi le giuste informazioni tecniche per l’acquisto di diffusori di oli essenziali, moltissimi i modelli presenti in commercio con proprietà e caratteristiche particolari, per uteriori informazioni potete visitare il sito web www.diffusoreoliessenziali.net , dove una vasta gamma di diffusori di oli essenziali, diffusori per ambienti e profumatori per ambiente accuratamente selezionata, vi aiuterà nella scelta in base alle vostre esigenze.

 

Scopri come scegliere l’aspirapolvere ciclonico giusto per le tue esigenze

Chi di noi non ha mai usato uno di quei vecchi aspira-polvere della folletto? Quelli verdi, alti ed ingombranti, da mettere nel ripostiglio e da nascondere agli occhi degli ospiti. Tanti ancora li utilizzano. Alcuni per evitare un investimento che reputano essere superficiale ed altri perché pensano “beh alla fine un’aspirapolvere è un’aspirapolvere”! Però dobbiamo ammettere che sono scomodi, costosi per tutti quei sacchetti di carta, sprecano tanta energia e sono decisamente ingombranti.

Sappiamo che siete tutti affezionati ai vostri cari aspira-polveri di inizio secolo che vi hanno accompagnato in diverse avventure di pulizie primaverili e invernali ma è tempo di cambiare! Ora è il tempo di riuscire a far diventare le pulizie giornaliere veloci, divertenti e soprattutto facili.Perché? Perché oggi si può!

Buttate via i vostri vecchi aspirapolvere arrugginiti e prendete un modello nuovo, il futuro: un’aspirapolvere ciclonico!

Cosa sono? Convengono? Sono veramente tanto utili?

Ormai da qualche anno i più grandi brand di elettrodomestici hanno iniziato a produrre e a vendere queste nuove tipologie di aspira-polveri. Rowenta e Dyson sono state le prime a vendere i loro ottimi prodotti. Non a caso è stato il signor James Dyson ad inventare il meccanismo innovativo di questi elettrodomestici, lo stesso che è riuscito a venderne a dozzine grazie alla loro qualità, affidabilità e alle loro ottime prestazioni.



Ma come funzionano?
L’aspirapolvere ciclonico è un gioiellino della meccanica che ha portato nel futuro anche le pulizie di primavera! Si tratta di aspira-polveri innovativi grazie al loro modernissimo funzionamento: grazie all’effetto del vuoto, l’aria e la polvere vengono risucchiate all’interno dell’aspilapolvere; all’interno si crea, grazie ad un’apposita ventola, un “ciclone” che riesce a depurare l’aria filtrando il 75%-95% della polvere, a seconda del modello. Niente sacchetti di carta! Solo un contenitore di raccolta polvere. Ahh dove è arrivato la tecnologia!
Sono facili da utilizzare, facili da pulire, con un design accattivante e soprattutto in grado di farti risparmiare un bel gruzzolino alla lunga. Ne esistono di vari modelli: con filtro o senza, con sacco o meno, con filo o ricaricabili ma soprattutto multi-ciclonico o mono-ciclonico.

Aspirapolvere mono ciclonico: si tratta di aspira-polveri dotati di una sola ventola sita all’interno del contenitore di raccolta. Sarà dunque quella sola elica a produrre la forza e a generare i vortici. La depurazione dell’aria sarà minore ma lo stesso raggiungendo prestazioni notevoli, trattenendo fino al 75% di polvere.

Aspirapolvere multi ciclonico: al suo interno ci sono più di una ventola grazie alle quali si crea una potenza “ciclonica” maggiore che riesce a generare tanta energia da trattenere fino al 95% di polvere dividendola dall’aria.

Possiamo trovare sul mercato modelli con sacco o senza sacco.
I modelli con sacco sono più potenti e meno costosi. Ma attenzione! Il costo dei sacchetti è basso, è vero, ma alla lunga potrebbe essere svantaggioso rispetto al modello senza sacco: decisamente potenti (anche se leggermente meno di quelli con sacco). Costano di più rispetto ai modelli con sacco, ma in futuro non vi dovrete preoccupare di spendere soldi per i sacchetti di carta e magari doverli cambiare a metà pulizia.

La scelta ovviamente sta a voi, i prodotti sono tutti eccellenti e in confronto ai modelli tradizionali non c’è storia. Troverete tutto sulle caratteristiche tecniche in dettaglio sul sito www.aspirapolvereciclonico.it.



Ora il momento che tutti aspettate: conviene? Quanto costano?

Prima di affrontare la questione prezzo analizziamo alcune caratteristiche. Prendendo ad esempio i modelli della rowenta e della dyson vi possiamo dire con assoluta certezza della loro affidabilità: semplicemente sopra le aspettative. Un modello durerà molti anni garantendovi sempre una qualità impeccabile. Precisione e potenza sono i due capisaldi di questi modelli.
Oltre alle qualità tecniche, un aspetto da non sottovalutare è il design. I loro lineamenti sono accattivanti ed eleganti. Potrete lasciare il vostro aspirapolvere in un angolo del soggiorno, in corridoio o in camera da letto senza correre a nasconderlo nello sgabuzzino quando avete ospiti. Inoltre i modelli della Dyson e della Rowenta sono estremamente leggeri. Qualsiasi età tu abbia non troverai problemi a scarrozzare il tuo modello con o senza fili in giro per tutta la casa, anche se abiti in una villa!
Personalmente vi consiglierei di comprare il modello con filo che, anche se “vecchio stile”, non vi darà grandi lagne. I modelli sono entrambi pratici e comodi, coprendo anche gli angoli più stretti della casa, ma con il modello senza filo la batteria potrebbe scaricarsi a metà dell’opera; cosa c’è di peggio?

Insomma si tratta di un prodotto nuovo, fresco e ideale per chi ha animali in casa, amanti di cane o gatto, che sparpagliano peli di tutte le lunghezze per tutta casa e su tutti i mobili. Questo proprio perché esistono diversi modelli, di diversa taglia che ti permetteranno di arrivare ovunque: sotto il divano, il letto e tra gli scaffali, compreso tutti gli spazi piccoli. Modelli più o meno potenti, di diversi colori e con diverse caratteristiche ma sempre orgogliosi di sfoggiare le loro caratteristiche in quando aspira-polveri ciclonici.

I costi variano a seconda del modello che più ti intriga, dagli 80 euro ai 600-700 euro per chi esige sempre il massimo. Qualsiasi aspirapolvere tu scelga troverai grandi differenze nella tua vita di tutti i giorni. Le pulizie diventeranno meno stancanti, più facili, saranno più innovative ed efficienti ma anche più divertenti. Troverete tutti questi modelli da diverso range economico nel sito richiamato: www.aspirapolvereciclonico.it

Non aspettare altro tempo! Metti da parte il tuo vecchio aspirapolvere usato e arrugginito. Compra un dyson o un rowenta, il modello che più ti aggrada ed inizia a pulire. Siamo sicuri che ne trarrai grande beneficio, scegliendo quello giusto per le tue esigenze! Niente più dolori alla schiena o alla spalla con questi nuovi modelli leggeri. Una volta che lo proverete non ne potrete fare più a meno e non potrete più tornare indietro ai vostri modelli antiquati!

Grandi innovazioni tecniche sono fatte per noi. Per facilitare la nostra vita e per renderla più divertente. Questo è proprio il caso degli aspirapolvere ciclonici.

Che aspettate?

 

Guida sulla scelta e l’acquisto di una lampada catalitica

Molto più che un profumatore per ambienti o un bellissimo oggetto da esporre, la lampada catalitica coniuga funzionalità ed estetica, rivelandosi un vero complemento d’arredo dall’aspetto raffinato ed elegante.
Grazie all’esclusivo sistema di ossidazione catalitica, profuma l’aria e la purifica, distruggendo le molecole di tutti gli odori sgradevoli, anche quelli più persistenti e difficili da trattare.

  1. La lampada catalitica e la sua storia

L’invenzione del diffusore catalitico risale al 1898 e si deve a Maurice Berger, un aiuto farmacista francese di origini svizzere, che ideò questo speciale dispositivo allo scopo di sanificare l’aria degli ambienti ospedalieri.
Successivamente, lo stesso Berger pensò di ottimizzare le funzioni della lampada, sfruttando la catalisi anche per profumare l’aria e, per questo, decise di aggiungere qualche goccia di fragranza al liquido catalitico, realizzando quella che poi si affermerà come la più rivoluzionaria metodologia di profumazione degli ambienti.
L’idea di denominarla “lampada” derivò appunto dal sistema utilizzato, che si serve di uno stoppino imbevuto di liquido e ricorda il funzionamento delle antiche lampade ad olio.

La sua prima e più celebre versione, la Lampe Berger, che prese il nome dal suo ideatore, si è affermata nel tempo come un oggetto amato anche da grandi artisti del passato come Picasso e Coco Chanel, Jean Cocteau e Colette.
Oggi, la lampada catalitica si declina in numerosissime versioni estetiche, viene prodotta da marchi prestigiosi, come l’italiana Millefiori o la britannica Ashleigh & Burwood e si conferma un prodotto il cui successo non ha mai subito parabole discendenti, rappresentando il metodo di profumazione e purificazione dell’aria più accreditato e utilizzato.

Reperibili presso i migliori negozi fisici, le lampade catalitiche sono in vendita anche on line.
In alcuni siti dedicati, come www.lampadacatalitica.it, è possibile ottenere anche tutte le notizie e le novità riguardanti i prodotti dei diversi brand, sull’assortimento di fragranze disponibili e ricevere informazioni e consigli sull’acquisto e sul corretto utilizzo di un diffusore catalitico.

  1. Come si usa la lampada catalitica

Con un meccanismo di azione completamente diverso da quello delle candele profumate o dei diffusori elettrici di profumo, la lampada catalitica funziona per mezzo della combustione attivata dal catalizzatore: in questo modo, la fragranza si diffonde nell’ambiente senza bruciare e senza l’uso di energia elettrica. Richiede poca manutenzione e può funzionare per moltissimo tempo con l’unica accortezza di ricaricare il liquido catalitico e, dopo un certo lasso di tempo (circa 200 accensioni), di sostituire lo stoppino.

Accendere la lampada è semplice e intuitivo, ma necessita di alcuni precisi passaggi, da rispettare nei tempi e nelle modalità di esecuzione, perché si realizzi una corretta catalisi.
Vediamoli in sequenza.

– Versare il liquido all’interno della lampada servendosi del piccolo imbuto in dotazione, mantenendo il livello a 2/3 della capacità complessiva, al fine di evitare che il liquido fuoriesca e bagni il catalizzatore o danneggi il corpo della lampada.

– Introdurre lo stoppino nel contenitore e coprire la lampada con il tappo metallico di chiusura: al primo utilizzo, attendere un’ora prima di procedere all’accensione, per consentire allo stoppino di impregnarsi perfettamente di liquido; agli utilizzi successivi basterà attendere circa 20 minuti.

– Trascorso il tempo di attesa, rimuovere il tappo di copertura e dare fuoco allo stoppino, servendosi di una fiamma viva; se la lampada si accende in modo corretto, il colore della fiamma rimarrà costante e lo stoppino brucerà in modo continuo e uniforme.

– Attendere 2/3 minuti, quindi spegnere la fiamma soffiandoci sopra e coprire il bruciatore con la ghiera metallica traforata: il profumo comincerà a diffondersi nell’aria e, passando una mano sulla copertura, si avvertirà un leggero calore, segno che la lampada è correttamente accesa.

In un stanza di 20/30 m2, il processo di catalisi si svolge in soli 20 minuti, trascorsi i quali la lampada può essere spenta, semplicemente applicando il tappo di chiusura e sovrapponendo a quest’ultimo il diffusore forato.
Il tempo durante il quale la lampada catalitica ha bisogno di rimanere accesa è, quindi, piuttosto breve; ma, in questo limitato lasso di tempo, avrà già eliminato gli odori sgradevoli e il profumo continuerà ad essere avvertibile nell’ambiente molto a lungo.
E, anche da spenta, la lampada svolgerà un’altra funzione: quella di decorare l’ambiente con stile ed eleganza.

  1. Perché acquistare una lampada catalitica: suggerimenti per la scelta

L’utilizzo del diffusore catalitico costituisce la migliore soluzione di profumazione dell’ambiente, unendo a questa funzione quella, utilissima, di neutralizzare i cattivi odori e le particelle di fumo: per questo, è adatta ad ogni ambiente, anche molto grande.

Dato che la fragranza si diffonde senza bruciare, la lampada non emette fumi, non priva la stanza di ossigeno ma, al contrario, ne purifica l’aria, rimuovendo anche gli odori più ostinati.
Un altro dei vantaggi offerti dal diffusore catalitico è la persistenza della fragranza nell’ambiente, che si estende per molte ore dopo lo spegnimento. Questa efficacia prolungata si deve proprio al processo di catalisi che, purificando l’aria, la rende maggiormente ricettiva al profumo.

La lampada catalitica deve essere sempre ricaricata per tempo, anche con una fragranza nuova e diversa: per ovviare all’inconveniente di una sovrapposizione di aromi, è possibile intervallare i liquidi profumati con l’utilizzo di un fluido neutro, che contribuisce anche a mantenere pulito il bruciatore e quindi ottimizza le prestazioni e la durata della lampada. L’uso del liquido neutro è utile anche per deodorare senza profumare, oppure per regolare l’intensità della fragranza, diluendola.

Oltre alla grandissima varietà di fragranze reperibili in commercio, alcune specifiche e funzionali come quelle anti tabacco e anti zanzare e ad altre nuove che costantemente vengono immesse sul mercato, anche il design della lampada catalitica è in continua evoluzione: pur conservando il tono volutamente rétro in molti dei suoi esemplari, le forme moderne o addirittura contemporanee ne fanno un accessorio che si adatta perfettamente a qualunque stile di arredamento, con una elegante finalità decorativa che costituisce il suo valore aggiunto anche quando è spenta.

Al momento dell’acquisto di una lampada catalitica è bene prestare attenzione alla qualità del prodotto e all’affidabilità del marchio e del venditore: prodotti di dubbia provenienza potrebbero essere realizzati con materiali scadenti che, nella migliore delle ipotesi, potrebbero non assicurarne una durata e un funzionamento ottimali, ma potrebbero addirittura avere anche effetti controproducenti e non desiderati per la salute.

Bisogna assicurarsi, infine, che si tratti di un prodotto le cui ricariche originali siano facilmente reperibili: esistono infatti lampade catalitiche, come la Lampe Berger, per le quali è possibile utilizzare solo liquidi provenienti dalla stessa Maison. E, nel caso di altre lampade di ottimo marchio che consentono l’uso di ricariche compatibili, bisogna accertarsi che gli ingredienti del liquido contenuto nella ricarica non siano nocivi per la salute o non danneggino il dispositivo.

Come acquistare il miglior frullatore: guida alla scelta

Come acquistare il miglior frullatore: guida alla scelta

Se ti piace preparare frullati e frullati o ami la zuppa fatta in casa, allora un frullatore è un’aggiunta utile e funzionale alla tua cucina, con cui potrai miscelare i tuoi ingredienti fino a raggiungere una consistenza omogenea in pochi secondi.

Ma di quale frullatore hai bisogno? E quali caratteristiche sono davvero utili? Se sei indeciso, continua a leggere per scoprire come scegliere un frullatore e non sbagliare l’acquisto!

Scegliere un frullatore: caratteristiche fondamentali

Ecco una lista delle caratteristiche fondamentali che tutti i migliori frullatori professionali da cucina hanno in comune: non procedere all’acquisto senza averle controllate tutte!

Caraffa

La plastica è più leggera ma può assorbire gli odori e graffiarsi nel tempo. Le caraffe di vetro sono più robuste e sembrano più costose, ma possono essere molto pesanti quando sono piene. Pagherai di più per la plastica di alta qualità, leggera e con l’aspetto del vetro, ma ne vale la pena in quanto comprende il meglio di entrambi i materiali

Parti lavabili in lavastoviglie

Il lavaggio può essere laborioso, quindi cerca un frullatore le cui parti siano lavabili in lavastoviglie. In particolare controlla se la lama è rimovibile, in modo da poterla separare dalla brocca e pulirla a fondo: una grande comodità che ti farà risparmiare un sacco di tempo.

Bicchiere portatile

Alcune caraffe sono dotate di un bicchiere più piccolo e di un coperchio, oltre che del contenitore standard per la miscelazione. Utile se vuoi portare il tuo frullato al lavoro o in palestra.

Impostazioni della velocità

Le velocità variabili danno un maggiore controllo della miscelazione. La maggior parte dei frullatori hanno almeno due velocità, mentre alcuni hanno ulteriori programmi per compiti specifici, come frullati o tritaghiaccio.

Tritaghiaccio

I modelli più avanzati hanno a volte un’impostazione di tritaghiaccio per fare frullati freddi o bevande ghiacciate. Se il frullatore non è adatto a tritare il ghiaccio, evita di farlo o scegli un altro modello: rischi infatti di smussare le lame e rovinare il frullatore.

Lama di macinazione

Alcuni modelli avranno una brocca e lame in più per lavori più asciutti come macinare i chicchi di caffè o i frutti a guscio.

Bastone per mescolare

Si tratta di un bastoncino usato per spingere gli ingredienti in modo sicuro verso le lame di miscelazione quando sono bloccate. Pratico per le miscele più spesse come il gelato istantaneo, anche se l’ideale sarebbe che il frullatore non avesse bisogno di un intervento manuale per frullare senza problemi.

Coperchio

Alcuni modelli hanno un coperchio della caraffa con un filtro per i grumi rimanenti quando si versa. Molti hanno inserti rimovibili nel coperchio, il che significa che è possibile aggiungere ingredienti man mano che si procede per lavori di miscelazione precisi, come quando si fa la maionese fatta in casa.

Connessione Smart

E se il frullatore potesse connettersi con il tuo smartphone per sbloccare funzioni extra? Attualmente non sono molti i frullatori che presentano questa funzionalità, ma in futuro sicuramente saranno sempre di più a sfruttare la tecnologia “smart”: tra le tante funzionalità, potresti analizzare il contenuto nutrizionale del frullato con un’applicazione sul tuo telefono!

Estrattore di succo o frullatore?

Gli estrattori di succo sono simili ai frullatori con caraffa, tranne per il fatto che hanno un rubinetto di erogazione che consente di versare il frullato direttamente dalla caraffa al bicchiere.

Gli estrattori estraggono il succo da frutta e verdura, lasciando una bevanda sottile e chiara e tanta polpa di scarto. I frullatori miscelano tutta la frutta e la verdura insieme, formando una miscela più densa senza polpa di scarto.

Quindi, a meno che tu non voglia dei veri e propri succhi di frutta, puoi tranquillamente scegliere un frullatore, che si rivelerà un elettrodomestico molto più versatile – e con meno sprechi!

Quanto spendere per un frullatore?

La maggior parte dei frullatori costano tra le 30 e le 150 euro, ma ci sono alcuni frullatori professionali di marchi come Blendtec e Vitamix che costano molto di più – a volte più di 500 euro.

I frullatori di fascia alta sono solitamente più versatili e comprendono un numero maggiore di funzionalità per la preparazione dei cibi, come la macinazione dei cereali, la produzione di latte di noci, il riscaldamento della zuppa e la triturazione delle verdure. In generale hanno una garanzia più lunga e (dovrebbero) essere più resistenti dei modelli più economici.

La buona notizia è che non è necessario spendere molto per avere un buon frullatore – alcuni tra i migliori frullatori in commercio costano anche meno di 40 euro. Inoltre, in molti casi frullatori più costosi non sempre offrono prestazioni davvero migliori di quelli più economici: una maggiore potenza non sempre equivale a un frullatore migliore, ma se vuoi caratteristiche come una caraffa di plastica di alta qualità senza BPA, lame e caraffe extra per diversi lavori di preparazione dei cibi, o una lunga garanzia, dovrai necessariamente pagare un po’ di più.

Tende da sole: quale tipologia scegliere

Tende da sole: quale tipologia scegliere

Con l’arrivo del caldo, il desiderio di arredare gli spazi esterni per poterne usufruire nelle ore calde e renderli più accoglienti diventa forte.

Quando arriva il momento di acquistare tende da sole ( https://www.moskito.it/), sorgono le prime domande su quale tipologia di tenda scegliere e a chi rivolgersi.

Esistono svariate tipologie di tende da sole, l’importante è capire quale sia la soluzione più funzionale alle nostre esigenze e ai nostri spazi esterni.

Nell’articolo una piccola guida come trovare le tende da sole più adatte alle tue esigenze.

 

Tipologie di tende da sole:

Tenda da sole a bracci : è usata per balconi o finestre e superfici di piccole dimensioni ed offre una protezione esclusivamente frontale.

Tenda da sole a caduta : tenda usata per balconi e finestre con telo che scende a filo verticalmente sulla facciata.

Tenda da sole ad attico : perfetta per un grande spazio da proteggere dalla calura estiva come un terrazzo o una porzione di giardino. Adatta per ristoranti e bar con spazio esterno.

Tenda da sole a capottina : usata principalmente per balconi, finestre o vetrate, offre una protezione superiore e parzialmente frontale. È una soluzione più vistosa delle altre poiché ha una struttura a ventaglio

Tenda da sole a pergolato : perfetta per terrazzi, lastrici solari o giardini.

Tende da sole : a quale fornitore rivolgersi

Per avere la soluzione più funzionale alle tue esigenze, rivolgiti ad un partner locale che si occupi della progettazione su misura, dell’installazione e del montaggio.

Un venditore esperto sarà in grado di guidarti nell’acquisto e soddisfare le tue necessità.

Chi effettua servizio di vendita tende da sole offre tante soluzioni e una vasta scelta di tessuti per realizzarli. La tenda è anche arredamento oltre che funzionalità.

Buona estate!

Quale condizionatore portatile scegliere

Quale condizionatore portatile scegliere

I condizionatori d’aria funzionano spostando il calore dall’interno all’esterno della casa. La maggior parte dei tipi di modelli in circolazione, quelli piú efficienti, sono quelli a muro. Viene montata l’unità esterna all’ aperto e lo split internamente. Ci vuole un installatore professionista ed uno spazio esterno idoneo, ad esempio un balcone o la facciata dell’ edificio.

Ma come si fa quando non è possibile eseguire un’ installazione del genere per problemi condominiali? Si usano i condizionatori portatili.

Il climatizzatore portatile è una soluzione di “ripiego” perchè presenta alcuni svantaggi. Innanzitutto la rumorosità. Il motore interno si fa sentire abbastanza quando è in funzione. Inoltre l’efficienza. I portatili freddano di meno rispetto a quelli fissi. D’altronde sono compromessi che dobbiamo per forza affrontare se non abbiamo la possibilità di montare un condizionatore muro-muro.

Come abbiamo detto, a differenza dei climatizzatori che richiedono l’installazione fissa da parte di tecnici esperti, vedi anche quanto costa installare un condizionatore, il portatile può essere usato senza montaggio.

Il lato anteriore dell’unità scarica l’aria fredda nella stanza, mentre l’altro lato dell’unità scarica l’aria calda per via dello scambiatore di calore presente nell’unità. L’aria calda deve essere scaricata all’esterno della stanza attraverso l’uso di un tubo di scarico flessibile solitamente di 15/20 cm di diametro. La maggior parte delle unità viene fornita con un kit di installazione per montare il tubo sulla finestra.

A causa della condensa, le gocce d’acqua vengono raccolte in un vassoio o secchio all’interno del condizionatore portatile. L’acqua raccolta deve essere rimossa manualmente ogni volta che è piena. Se vi trovate in difficoltà a fare questa operazione cercate unità che hanno l’opzione di drenare questa acqua installando un tubo di scarico.

Quando la velocità di condensazione supera la capacità del vassoio di scaricare l’acqua, la pompa viene utilizzata per buttare l’acqua condensata attraverso il tubo di scarico.

Una tipica unità da 12.000 BTU è in grado di raffreddare una stanza di 25 metri quadrati.

Ecco alcune delle caratteristiche del condizionatore d’aria portatile che dovresti valutare prima dell’ acquisto:

  • Potenza: espressa in But, piu’ è alto questo valore maggiore la potenza di raffreddamento e maggiori consumi energetici.
  • Controlli Di solito ci sono opzioni per i controlli manuali o elettronici.Il tipo di manuale è diretto con funzioni minime rispetto alle sue controparti basate su elettronica. Il tipo digitale di solito viene fornito con un display di temperatura ambiente o impostato e un telecomando. Un’altra funzione può includere la funzione “Sleep” in cui la temperatura impostata dell’unità sale automaticamente dopo determinate ore di unzionamento. Questa funzione è utile quando si utilizza l’unità durante il sonno. Aiuta a raffreddare la stanza a una temperatura più elevata, poiché è necessaria una minore capacità di raffreddamento quando si dorme rispetto al giorno.Questo aiuta a risparmiare sulla bolletta elettrica. In modalità sleep i condizionatori inoltre emettono meno rumore.
  • Grandezza: se dovete utilizzare il condizionatore portatile in stanze o ambienti piccoli, pensiamo anche a camper o roulotte è importante valutare la grandezza del modello scelto per non ingombrare eccessivamente.
  • Consumo: da controllare anche l’assorbimento massimo del modello in termini di kilowatt.